Progetto Eat Biodiversity

L’Associazione regionale degli Allevatori AREV, sta attuando un progetto nell’ambito del programma di cooperazione Interreg Italia Svizzera in collaborazione con i “Service de l’Agriculture du Canton du Vallais”. Il progetto prevede, partendo dalla ricognizione del materiale a disposizione, relativo a tutti gli studi svolti, la realizzazione di un capillare sistema di informazione nei confronti del consumatore ed un’azione commerciale tendente alla creazione di reti di operatori finalizzato alla realizzazione di accordi di filiera e l’incentivazione di piattaforme di vendita di carne e prodotti a base di carne provenienti da animali nati e allevati nei territori del progetto. Il capofila italiano risulta essere l’Association Regionale Eleveurs Valdôtains, mentre per il territorio svizzero il capofila è il Service de l’Agriculture du Canton du Vallais.

Il metodo si basa sull’analisi sistematica dei circuiti di commercializzazione della carne e dei prodotti a base di carne. La filiera della carne ha una vasta gamma di attori coinvolti: allevatori, produttori, commercianti di bestiame, macelli, macellerie, distributori, utilizzatori professionali e consumatori. Il progetto si prefigge di valorizzare i contenuti relativi all’obiettivo specifico in tutti i vari ambiti studiando i seguenti argomenti: dinamiche complessive del mercato, metodo di comunicazione, metodo di produzione di materiale promozionale e di comunicazione, metodo di commercializzazione e utilizzo della carne, accordi commerciali.
Il progetto prevede azioni mirate alla creazione di strumenti utili al corretto posizionamento del prodotto sul mercato, inoltre gli aderenti alla filiera si impegnano a proseguire le azioni di produzione e commercializzazione anche dopo la chiusura del progetto.

I risultati attesi porteranno al raggiungimento di una maggior consapevolezza da parte del consumatore rispetto al tema della biodiversità ed un accrescimento dei consumi delle produzioni relative mediante il potenziamento delle reti di impresa, con indubbio impatto positivo sui territori coinvolti, sia Svizzero che Italiano.
Sono già attivi una serie di percorsi di garanzia nei confronti del consumatore garantendo l’origine del prodotto ed il legame con le specie e razze allevate, i libri genealogici e registri anagrafici rappresentano i principali presupposti di garanzia. Vi è oggi la necessità di aggiornare i contenuti di comunicazione nei confronti del consumatore che deve essere reso edotto in merito al modello di agricoltura sostenibile praticato in Valle d’Aosta e Valais.

In questo contesto il sistema zootecnico di carattere intensivo non ha preso piede e nemmeno la tendenza diffusa ad uniformare le tecniche di allevamento ed i tipi genetici, ma sono stati adeguati sistemi zootecnici tradizionali e conservate le razze autoctone. Oggi la zootecnia di montagna può essere il più importante alleato per le sfide ambientali, alimentari e per lo sviluppo dell’economia reale.

Il progetto prevede una serie di attività nelle seguenti aree:

  • comunicazione e promozione mediante potenziamento siti internet, comunicazione mediante carta stampata, realizzazione stand dimostrativi, realizzazione materiale promozionale e realizzazione di eventi;
  • analisi del contesto attuale tramite indagine del contesto e di mercato
  • potenziamento della filiera delle carni autoctone mediante la creazione e animazione di reti;
  • valorizzazione del prodotto mediante potenziamento della diffusione dello stesso ed interfaccia con gli operatori nell’ambito della commercializzazione del prodotto proveniente da filiere regionali nei vari segmenti di mercato;
  • valutazione aspetti qualitativi, di salubrità e igiene del prodotto carne e prodotti trasformati, di penetrazione sul mercato e di incentivazione alla commercializzazione e successiva stesura di manuali di buone pratiche.

Il costo totale del progetto ammonta a 421.890,00 € per la parte italiana e 100.020,00 CHF per la parte svizzera. Il contributo pubblico italiano è pari a 358.606,50 € di cui 358.606,50 € a valere su FESR. Il contributo svizzero (federale e/o cantonale) è pari a 50.000,00 CHF